
Il pane a pasta dura è il pane dei nonni siciliani, quello che si faceva una volta alla settimana e durava fino all’infornata successiva. Compatto, fragrante, con una crosta che scricchiola e una mollica che non molla mai. Con il Senatore Cappelli, diventa un monumento alla panificazione contadina.
Media
Tempo20 min + 1h lievitazione + 30 min cottura
Porzioni4 pani
L’alchimia in cucina
Il Senatore Cappelli è forse il grano antico italiano più celebre. Selezionato nel 1915 dall’agronomo Nazareno Strampelli e dedicato al senatore abruzzese che donò le terre per la sperimentazione, questo grano duro ha dominato i campi del Mezzogiorno per decenni prima di essere soppiantato dalle varietà moderne ad alta resa. La sua farina integrale ha un colore dorato intenso, un profumo avvolgente di grano maturo e un sapore pieno che riempie la bocca.
Il pane a pasta dura è il formato perfetto per il Cappelli. “Pasta dura” significa esattamente quello che sembra: un impasto rigido, con poca acqua (55% di idratazione), che si lavora con forza per pochi minuti e poi si lascia riposare. Il risultato è un pane dalla mollica compatta e uniforme, senza le grandi bolle che caratterizzano i pani ad alta idratazione. È il pane che si taglia a fette spesse, si condisce con olio e pomodoro, si usa per fare le friselle.
E soprattutto, è un pane che dura. La bassa idratazione e la struttura compatta fanno sì che questo pane resti buono per giorni, migliorando addirittura il giorno dopo quando la crosta diventa ancora più fragrante. È il pane dell’economia contadina, dove nulla si sprecava.
Il consiglio del mugnaio: “Pasta dura” significa impasto duro — e l’idratazione deve restare bassa, intorno al 55%. La tentazione sarà di aggiungere acqua perché l’impasto vi sembra troppo rigido: resistete. Quella rigidità è il segreto della mollica compatta e della lunga conservazione. Impastate con decisione per 8-10 minuti, fino a quando la superficie è liscia e l’impasto è sodo come un sasso. Ricordatevi: la mollica compatta del pane a pasta dura non è un difetto — è una caratteristica.
Ingredienti
- 1kg di Senatore Cappelli
- 450g di acqua
- 16g di sale
- 10g di lievito di birra
Preparazione
- 1
Mettere la farina in una spianatoia e fate una fontana al centro. Sciogliete il lievito in acqua (in estate è consigliabile acqua fresca, mentre in inverno in acqua tiepida).
- 2
Impastate.
- 3
Dopo aver fatto assorbire l’acqua, unite il sale e impastate per almeno 10 minuti fino a raggiungere un impasto liscio e omogeneo. Suddividete l’impasto in 4 parti in modo da ottenere 4 pani.
- 4
Dare a ciascun pane una forma rotonda. Incidere (non tagliare) con il coltello dalla parte non seghettata 3 semicirconferenze verticali equidistanti. Schiacciate con un dito l’estremità superiore del pane, ovvero il punto d’incontro delle 3 incisioni.
- 5
Capovolgere il pane e lasciarlo lievitare per 1 ora. Per capire se è giunto a lievitazione, battere il pane con il dorso della mano, e se sentite un rumore sordo, il pane è pronto per essere infornato in forno già caldo a 220° C.
- 6
Lasciare cuocere per 25/30 minuti fino a doratura. Sfornate e buon appetito!
Il prodotto segreto di questa ricetta
La Farina Integrale di Senatore Cappelli è il grande classico dei grani antichi italiani. Selezionata nel 1915, questa varietà di grano duro porta nel pane un sapore pieno e un colore dorato che raccontano oltre un secolo di storia agricola meridionale.
